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Dr. ROBERTO FILIPPETTI

Martedì, 16 maggio 2017 ore 20.00

Università di Basilea, aula 114, Petersplatz 1

 

Roberto Filippetti è nato a Fano (PS) il 28/08/1953, residente a Camponogara (VE) Via Pisa 28, laureato in Lettere dal 1977 insegna nelle Scuole superiori, dapprima a Padova e dal 1985 a Dolo (VE). Studioso d’arte e letteratura, ha pubblicato una ventina di libri, a partire dalla monografia Ungaretti homo viator, del 1983. È fra gli estensori dei commenti alla Divina Commedia di Dante Alighieri, Rizzoli BUR, 2001. Ha collaborato con la redazione culturale del TG2 della Rai ed è stato intervistato in una serie di servizi di TG2 Mizar rispettivamente su Pietro da Rimini, Caravaggio, Giotto (Padova, Assisi e Firenze). Dal 2006 al 2015 è stato chiamato a tenere la docenza di "Iconografia e iconologia cristiana" nel Master Universitario di 2° livello in “Architettura, Arti Sacre e Liturgia”, nel Corso di Alta Formazione e nel corso di Formazione e Aggiornamento in "Arte Sacra Cristiana e Conservazione del Patrimonio Ecclesiastico" istituiti presso l’Università Europea di Roma con il Patrocino della Congregazione per il Culto divino e la Disciplina dei sacramenti. Ha ideato e curato quattro mostre didattiche itineranti in sinergia con Itacalibri e ne ha scritto i relativi cataloghi: alla ricostruzione in scala dei cicli affrescati da Giotto nella Cappella degli Scrovegni di Padova (2002) e nella Basilica superiore di Assisi (2006), si sono aggiunte nel 2010 le mostre dedicate ai capolavori di Caravaggio e di Van Gogh.

750° DELLA NASCITA DI GIOTTO

 

 

                                                               

 

L’arte come avvenimento:

LA CAPPELLA DEGLI SCROVEGNI

Nella pittura di Giotto tutto - dalle corrispondenze verticali e orizzontali alle prospettive architettoniche, dal simbolismo dei colori a quello dei numeri - partecipa dell'avvenimento di Dio che si fa uomo. Un fatto storico che Giotto ha messo in scena perché attraverso i colori e le immagini i fedeli potessero meditare sulla vita di Maria e di Gesù, sulla sua morte e resurrezione, sul proprio destino di libertà in vista del Giudizio Universale. (Roberto Filippetti)